Un capodoglio di contenitori usati lancia l’allarme sull’ambiente

L’installazione all’Orto Botanico è stata realizzata con il sostegno di Fondazione CR Firenze e si inserisce nel progetto Whale Hub, vincitore del bando Valore Museo, della stessa Fondazione. L’inaugurazione venerdì 6 settembre, ore 16, all’ Università di Firenze

Arriva all’Orto Botanico un testimonial d’eccezione contro l’inquinamento da plastica dei nostri mari. E’ Il ‘Capodoglio Giovanni’, un’installazione artistica che riproduce a grandezza naturale il cetaceo. Firmato da Edoardo Malagigi, è stato realizzato con 2.220 contenitori usati. L’iniziativa è stata promossa dall’Università di Firenze, con il sostegno di Fondazione CR Firenze. L’installazione rappresenta un capodoglio che vive realmente nel Santuario Pelagos, area marina protetta nel Mar Mediterraneo settentrionale. “Giovanni” è stato individuato per la prima volta nel 2016 dall’Istituto di ricerca Tethys, istituto che da trent’anni fa ricerca e ha visto il progressivo inquinamento da plastica nei mari.

Il ‘Capodoglio Giovanni’, a cura di Valeria D’Ambrosio e Stefania Rinaldi, si pone come fase conclusiva di Whale HUB, progetto di audience developmente new media strategies sviluppato per il Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Firenze e incentrato sulla Sala della Balena. Il progetto Whale Hub è nato grazie a “Valore Museo” – programma promosso da Fondazione CR Firenze e volto a potenziare l’innovazione e i nuovi pubblici dei musei fiorentini – che ha finanziato una borsa di studio assegnata a Valeria D’Ambrosio. Il Capodoglio Giovanni sarà inaugurato venerdì 6 settembre (ore 16 – Aula Magna dell’Università di Firenze, piazza San Marco, 4), e rimarrà esposto fino al 6 ottobre.

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