‘Rinascimento Firenze’, prorogato il bando dedicato a turismo e filiera culturale

Si può presentare domanda fino al 15 febbraio per ottenere i contributi di scopo a fondo perduto messi a disposizione da Fondazione CR Firenze e i prestiti d’impatto, a tassi agevolati e senza garanzie, di Intesa Sanpaolo

È stata prorogata al 15 febbraio la scadenza del bando destinato al settore turistico e alla filiera culturale, all’interno del progetto ‘Rinascimento Firenze’ promosso da Fondazione CR Firenze e da Intesa Sanpaolo. Un innovativo strumento di sostegno economico per il tessuto imprenditoriale della Città Metropolitana di Firenze che sta soffrendo a causa della crisi generata dalla pandemia. Fondazione CR Firenze sostiene le imprese del turismo e della filiera culturale stanziando 3 milioni di euro per contributi di scopo a fondo perduto che saranno erogati dal soggetto attuatore Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte mentre Intesa Sanpaolo mette a disposizione un plafond di 15 milioni di prestiti d’impatto, a tasso agevolato e senza garanzie.

Il bando si rivolge agli esercizi alberghieri ed extra alberghieri (esclusi affittacamere, b&b o altre attività non gestite in forma di impresa) che abbiano almeno 10 dipendenti; attività di ristorazione turistica che abbiano almeno 5 dipendenti e attività legate a servizi di valorizzazione e promozione della cultura legate al turismo con almeno 5 dipendenti. In particolare, sarà dato risalto ai richiedenti che siano iscritti ai principali albi degli esercizi storici, alle residenze d’epoca e alle attività del comparto più rinomate e/o rappresentative del territorio periferico e che si rivolgano prevalentemente ad una clientela turistica qualificata, con un modello di servizi orientato alla qualità e alla personalizzazione.

I partecipanti devono avere sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze e dimostrare di aver avuto nel 2020 una riduzione almeno del 40% del fatturato rispetto all’esercizio precedente. Le risorse richieste andranno a supportare progetti di continuità e di rilancio da attuarsi nell’arco massimo di 18 mesi in grado di generare un impatto sociale diretto o indiretto sul territorio. Ai beneficiari è richiesto un co-investimento per un importo pari al 50% del contributo a fondo perduto, che è proporzionato al progetto e va da un minimo di 20 mila a un massimo di 100 mila euro.

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