Progetto REHub, la robotica per la riabilitazione personalizzata sul paziente

Con il bando ‘Grandi Attrezzature’ viene potenziato il laboratorio congiunto RING@LAB dell’Università di Firenze – Dipartimenti di Ingegneria Industriale e di Ingegneria dell’Informazione – e del Centro IRCCS “Don Carlo Gnocchi”, e con il bando ‘Ricercatori a Firenze’ vengono arruolati cinque giovani ingegneri biomedici

Nuove attrezzature per la riabilitazione, che consentono tecniche innovative e percorsi terapeutici personalizzati sui pazienti, sono state acquistate nell’ambito del progetto REHub – Rehabilitation Engineering Hub, grazie a Fondazione CR Firenze. Le dotazioni altamente tecnologiche, sostenute con il bando ‘Grandi Attrezzature’ della fondazione, vanno a potenziare il laboratorio di ricerca congiunto RING@Lab – Rehabilitation bioengineerING and assistive technology LAB, tra l’Università di Firenze, con i suoi dipartimenti di Ingegneria Industriale (DIEF) e di Ingegneria dell’Informazione (DINFO), e il Centro IRCCS della Fondazione “Don Carlo Gnocchi”, che è nato nel 2019. Inoltre, all’interno del bando ‘Ricercatori a Firenze’, Fondazione CR Firenze ha sostenuto cinque assegni di ricerca biennali (2022-2023) di altrettanti ricercatori, che lavoreranno all’interno del laboratorio. Saranno loro a portare avanti il progetto R3COVER, il cui obiettivo è la Riabilitazione Robot-assistita per il Recupero di funzioni neurocognitive e motorie.

In particolare, sono stati acquistati: uno scanner e una stampante 3D, che servono per acquisire i dati anatomici del paziente e realizzare degli ausili robotici su misura. Ancora una fornitura di sensori di movimento per la rilevazione dei movimenti di mani, arti, busto, grazie a cui è possibile valutare la capacità dei pazienti e i loro progressi nella riabilitazione. Ancora fra le attrezzature: degli occhiali per la realità aumentata, che permettono la realizzazione di scenari virtuali in cui il paziente impara a eseguire i movimenti e a controllare l’esoscheletro; e un sistema per neuro-imaging che rileva l’attività del cervello mediante spettroscopia su vicino infrarosso, durante gli esercizi riabilitativi.

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