Le Rampe in zona Patrimonio Mondiale UNESCO

La Fondazione ha finanziato con 2,5 mln euro l’imponente restauro che è terminato il 18 maggio 2019. Il Presidente: “Orgogliosi di aver restituito alla città tanta bellezza”

L’estensione alla collina di San Miniato, con, al suo interno, il complesso delle Rampe di Giuseppe Poggi, della perimetrazione del centro storico di Firenze quale sito iscritto dal 1982 nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

“Siamo orgogliosi di aver potuto restituire alla città tanta bellezza – ha dichiarato il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – e mi unisco alla soddisfazione del Sindaco Dario Nardella nel gioire per la decisione presa oggi dal ​Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un riconoscimento che premia anche il lungo e meticoloso restauro delle Rampe che la nostra Fondazione, allora presieduta da Umberto Tombari, ha finanziato e coordinato, attivando le ditte che hanno provveduto al restauro architettonico, materico, idrico e vegetale. L’ impegno economico è stato di 2,5 milioni di euro nell’ambito della normativa ‘Art Bonus’ e tutta l’operazione si è svolta in collaborazione con i vari uffici del Comune di Firenze e con lo Studio Hydea da noi incaricato’’.

È stato il più grande cantiere degli ultimi 50 anni a Firenze per numero di persone coinvolte (49 ditte e 258 risorse umane) ma anche per la complessità dell’operazione. Così, dopo 285 giorni e oltre 27.000 ore di lavoro complessive, il 18 maggio 2019 è stato restituito alla città quel bellissimo spicchio di collina con fontane e cascate che Giuseppe Poggi ha costruito tra il 1872, l’anno successivo al trasferimento della Capitale da Firenze a Roma, e il 1876. Un intervento che è raccontato nel documentario ’Il grande restauro delle Rampe’ realizzato dallo studio di Firenze 3DSign Studio.

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