Il glicine della pergola di Villa Bardini raggiunge la massima fioritura

Il giardino e la villa del complesso recuperato grazie a Fondazione CR Firenze, e oggi gestito dal suo soggetto strumentale Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, sono chiusi al pubblico per le norme anti Covid ma è possibile seguire la fioritura attraverso una webcam

Sono i giorni della massima fioritura del glicine nella ormai celebre pergola nel giardino di Villa Bardini che è purtroppo chiuso al pubblico nel rispetto delle norme anti Covid. Le tre varietà di glicine stanno offrendo la magia di un percorso dalla sfumature di lilla, viola e rosa, che si affaccia su una delle viste più belle sulla città di Firenze e sui suoi monumenti storici. La fioritura è visibile in diretta grazie alla webcam collocata sul pergolato.

Questo spettacolo si ripete ogni primavera, da quando il giardino è stato riprogettato rispetto al disegno del noto antiquario Stefano Bardini, storico proprietario della villa, grazie alle operazioni di recupero da parte di Fondazione CR Firenze, avvenute nel 2006, e che gestisce il complesso tramite la sua Fondazione Strumentale, Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. Il pergolato su cui si propaga il glicine è lungo 70 metri e largo 4,5, un vero e proprio tunnel colorato che rappresenta una rivisitazione moderna delle antiche cerchiate del Giardino di Boboli realizzate con i lecci.

Le varietà di glicine, provenienti dalla collezione di un vivaista pistoiese sono Wisteria Floribonda nelle varietà Black Dragon, Royal Purple giapponese dal fiore doppio di colore porpora e viola scuro e Showa Beni con fiore rosa; Wisteria Prolific, la più comune, con fiori grandi di colore viola.

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