Fondazione CR Firenze e Caritas Firenze: due progetti per annullare le disuguaglianze

Un’iniziativa si rivolge ai minori in difficoltà, dai 6 ai 17 anni, coinvolti in un programma di teatro, danza e spettacolo. L’altra iniziativa, aperta a tutti, offre visite guidate gratuite tra ospedali, conventi e antiche confraternite

Due progetti che vedono insieme Caritas Firenze e Fondazione CR Firenze: uno dedicato a minori in difficoltà “Welfare culturale. Teatro, danza, musica e arte per minori in condizioni di disagio” e l’altro ideato per far conoscere i luoghi di Firenze legati alla carità, “Passeggiate fiorentine tra ospedali, conventi e antiche confraternite”.

Per quanto riguarda l’iniziativa legata al welfare, si rivolge a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni in condizioni di grave disagio che vengono coinvolti in una serie di attività artistiche per favorirne il benessere psicologico e l’autostima attraverso l’espressività e l’esperienza delle relazioni e dell’aggregazione.
Nello specifico il progetto, che interesserà 60 minori assistiti da Caritas, tramite i centri di accoglienza, centri diurni, residenze e centri parrocchiali, si articola in due linee di intervento che prevedono un’offerta totalmente gratuita: quella principale consiste nell’attivazione di corsi di teatro, danza e musica per bambini e ragazzi; quella trasversale offre visite guidate a musei e giardini fiorentini, spettacoli di teatro e musica per le famiglie.

Per quanto riguarda le “Passeggiate fiorentine tra ospedali, conventi e antiche confraternite” si tratta di una serie di visite gratuite, condotte da guide turistiche, attraverso 8 itinerari diversi, di cui 2 saranno anche nel linguaggio dei segni. Sarà così possibile fare un viaggio attraverso i luoghi simbolo della carità di Firenze, dall’Oratorio dei Vanchetoni all’Istituto degli Innocenti, da sei secoli al servizio dell’infanzia, per poi scoprire le antiche confraternite all’ombra della Santissima Annunziata e l’Oratorio di San Niccolò del Ceppo, la cui piccola chiesa prende il nome dall’uso di mettere le offerte attraverso una feritoia in un «ceppo» di albero cavo. Ma non solo.

Sarà possibile anche ripercorre i luoghi della pena del Bargello e camminare tra i corridoi dell’antico ospedale del Bigallo, che diventato monastero di clausura alla fine del Quattrocento, proseguì la sua vocazione di ricovero per i poveri e i viandanti. Le visite gratuite, con prenotazione obbligatoria (055-6146853, dal lunedì al venerdì in orario 9-13/14-18), si svolgeranno dall’8 maggio al 27 giugno il venerdì, sabato e domenica nel pieno del rispetto delle norme anti-covid.

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