Entra in funzione al CERM la risonanza magnetica più potente al mondo

Conclusa l’installazione dello strumento acquistato anche con i contributi di Fondazione CR Firenze, che consentirà di progettare nuovi farmaci e vaccini. Al lavoro anche su SARS-CoV-2

È operativo e pronto per essere impiegato a sostegno della ricerca più avanzata presso il Centro di Risonanze Magnetiche (CERM) dell’Università di Firenze il primo spettrometro NMR a 1.2 GHz. L’installazione dello strumento di risonanza magnetica nucleare più potente che esista, arrivato a febbraio alla sede del CERM nel campus di Sesto fiorentino, è proseguita anche nel periodo dell’emergenza sanitaria nel rispetto delle linee guida per la sicurezza, a cura dei tecnici della Bruker BioSpin, l’azienda multinazionale leader nel settore produttrice dell’attrezzatura.

Lo spettrometro NMR a più alto campo magnetico al mondo, che costa 16,5 milioni di euro, è acquisito con fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Toscana, di progetti europei e con un contributo di Fondazione CR Firenze che, per l’importanza dell’operazione, ha iniziato i finanziamenti fin dalle prime fasi. L’attrezzatura apre nuove prospettive per la ricerca, specialmente applicata a sistemi biologici e cellulari, e per la comprensione dei processi funzionali alla base della vita. Lo strumento sta lavorando anche su proteine del SARS-CoV-2 e sullo screening di potenziali farmaci contro il virus..

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