‘Emergenza cultura’: 875 mila euro in aiuto di 109 soggetti

Il Consiglio di amministrazione di Fondazione CR Firenze, considerato l’altissimo numero di domande del bando arrivate dal mondo dello spettacolo dal vivo e delle attività culturali, ha messo a disposizione 125.000 euro in più rispetto alla cifra inizialmente prevista per far fronte alla crisi generata dal Covid-19  

Sono 230 le domande arrivate per accedere ai contributi messi a disposizione dalla seconda edizione del bando ‘Emergenza Cultura’, promosso da Fondazione CR Firenze per sostenere il comparto dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica) e iniziative culturali (cinema, attività educative, arte e cultura). Un numero altissimo – il 32% in più rispetto alle richieste arrivate nella precedente edizione del bando prendendo a riferimento solo le richieste provenienti dall’area Fiorentina – che ha spinto il Consiglio di amministrazione della Fondazione a stanziare ulteriori 125 mila euro per un totale di 875 mila euro che hanno permesso di sostenere ben 109 soggetti: 76 operano a Firenze e nella sua area metropolitana e 33 nei territori di Arezzo e Grosseto. Una misura straordinaria che rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per il mantenimento in vita del tessuto culturale del territorio, entrato in crisi a causa dei prolungati periodi di chiusura e delle limitazioni dovute all’emergenza da Covid-19. Grazie a queste risorse sarà possibile sostenere i costi fissi di struttura e di gestione (affitti, utenze, manutenzione delle strutture, collaboratori continuativi non dipendenti, ecc.) nonché la realizzazione di spettacoli, attività educative ed eventi di partecipazione e fruizione culturale su tutto il territorio di riferimento.

Nello specifico, dei 109 soggetti beneficiari dei contributi, il bando sostiene 78 soggetti professionisti operanti nell’ambito dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica), i principali destinatari del bando a cui è stato destinato il 76% delle risorse, e 31 soggetti specializzati negli ambiti tematici ammissibili per la realizzazione di altre iniziative culturali (cinema, attività educative e partecipative legate alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio e della storia locale). Sostenendo questi soggetti la Fondazione si è concentrata soprattutto nel supportare i costi del personale non dipendente (artisti, tecnici e collaboratori esterni ed occasionali, che non hanno potuto usufruire del sostegno della CIG) oltre a quelli extra che gli operatori del settore, in aggiunta ai mancati incassi, devono sostenere secondo quanto stabilito dalle normative vigenti in termini di percentuale ridotta di pubblico ammissibile e assetti organizzativi (sanificazione continuativa degli spazi, acquisto di dispositivi di protezione individuale, controllo costante degli artisti con test e tamponi molecolari Covid-19, riorganizzazione dei flussi di ingresso e uscita del pubblico, ecc).

A questo link l’elenco dei soggetti beneficiari.

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