Dieci architetti progettano la Qualità Abitativa degli alloggi sociali

Fino al 19 dicembre, in mostra nella Sala delle Colonne della sede di Fondazione CR Firenze, gli elaborati del concorso di idee promosso da Regione Toscana attraverso il Fondo Housing Toscano, partecipato anche da Fondazione CR Firenze, per far fronte alle nuove esigenze post Covid-19

Dieci idee progettuali hanno partecipato al concorso per ripensare la qualità dell’abitare negli alloggi sociali, a seguito dell’emergenza da Covid-19. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Toscana attraverso il Fondo Housing Toscano, gestito da InvestiRE Sgr (Gruppo Banca Finnat), e partecipato tra gli altri dal Fondo Investimenti per l’Abitare gestito da CDP Immobiliare SGR e da Fondazione CR Firenze, in attuazione di un protocollo di intesa mirato proprio alla realizzazione di interventi edilizi di tipo sperimentale. Fra gli elaborati presentati, tre sono stati giudicati vincitori: Iter, Res Architetture e Rossi Prodi Associati.

I progetti saranno esposti fino al 19 dicembre 2021, nella sala delle Colonne della sede di Fondazione CR Firenze (via Bufalini 6, Firenze), in una mostra dal titolo “La Qualità Abitativa nel post pandemia”. Il concorso era aperto a studi professionali di architettura e/o ingegneria con lo scopo di individuare soluzioni tecnico/architettoniche innovative che, interagendo con servizi alla residenza svolti in maniera autogestita o con il supporto di soggetti specializzati del Terzo Settore, siano finalizzate a incentivare una nuova qualità dell’abitare collaborativo che tenga conto delle criticità emerse nell’attuale sistema urbanistico-edilizio a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e a promuovere un modello abitativo “post pandemia” basato su una progettazione architettonica di modelli residenziali innovativi maggiormente integrati con tecnologia e formule di servizi collaborativi per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita.

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