Coronavirus: un aiuto ad Ail per sostenere l’assistenza domiciliare ai piccoli pazienti ematologici

Fondazione CR Firenze ha dato un contributo per consentire il proseguimento dei servizi dell’associazione alla quale quest’anno è venuto a mancare l’introito della campagna Uova di Pasqua che vede ogni anno i volontari impegnati nelle piazze e nei centri commerciali

Un aiuto alla sezione fiorentina di Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) da Fondazione CR Firenze per sostenere l’assistenza domiciliare ai piccoli pazienti ematologici seguiti nelle cure dall’Ospedale Meyer. Quest’anno, infatti, a causa del coronavirus, è venuto meno l’introito della campagna Uova di Pasqua che vede ogni anno i volontari dell’associazione impegnati nelle principali piazze e centri commerciali di Firenze e provincia. Così, per consentire il proseguimento di questo servizio così importante, l’associazione si è rivolta alla Fondazione CR Firenze e il contributo ricevuto consente ai piccoli di essere seguiti nella massima sicurezza evitando così il rischio di contagio.

Il servizio di assistenza infermieristica domiciliare pediatrica è nato nel 2008 in collaborazione e con la supervisione dell’equipe del servizio di cure domiciliari dell’Ospedale Meyer. I malati oncoematologici sono obbligati a lunghi periodi di cura che accrescono notevolmente il senso di disagio e solitudine derivante dalla malattia e i bambini, in particolare, soffrono ancora di più di questa situazione. Ail Firenze è stata fondata nel 1974 dal cavalier Vito Materi e dal professor Pierluigi Rossi Ferrini, già Vice Presidente di Fondazione CR Firenze. Attualmente conta oltre 500 volontari e oltre 200 soci sostenitori che riescono a garantire ogni anno circa 2.000 interventi medico-infermieristici per adulti e bambini. Per informazioni: tel 055 4364273

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