Chiavi della città, oltre 460 progetti educativi per a.s. 2021/22

Un’eccellenza nazionale sul piano educativo, anche grazie a Fondazione CR Firenze che oltre ad occuparsi della gestione del sito Chiavidellacittà.it, attraverso il progetto Portaleragazzi.it, ha proposto 26 dei progetti fra cui ‘All’Opera…Le scuole al Maggio’

‘Le Chiavi della città’ sono in continua crescita. Aumentano ancora i progetti educativi e formativi integrativi della didattica rivolte alle scuole fiorentine: per l’anno scolastico 2021/22 sono stati proposti 465 progetti (37 in più rispetto allo scorso anno) suddivisi in 13 aree tematiche (più il Cartellone delle rassegne teatrali), individuate dopo un’indagine conoscitiva effettuata tra tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado aderenti al progetto, i presidenti di Quartiere e le associazioni del settore coinvolte nelle attività offerte, le quali sono volte all’integrazione e al sostegno dell’offerta curriculare attraverso l’uso di linguaggi e tecniche innovative, privilegiando il protagonismo degli studenti con azioni mirate alla partecipazione attiva e all’elaborazione dei contenuti.

I progetti de ‘Le Chiavi della città’ sono selezionati tramite bando dal Comune (che in parte finanzia le attività) e realizzati anche grazie a Fondazione CR Firenze, che gestisce il portale chiavidellacitta.it attraverso il suo progetto diretto PortaleRagazzi.it e contribuisce direttamente all’offerta con 26 progetti. Per il 2021/2022 la Fondazione ha voluto offrire numerosi corsi di potenziamento su fisica, chimica e biologia, come il corso sul Dna oppure sulla nascita dei virus. E proporrà nuovamente il progetto ‘All’Opera… Le scuole al Maggio’, a cura di Venti Lucenti, certamente uno dei più conosciuti e apprezzati dell’offerta.

La Fondazione è al fianco di scuole e istituzioni per disegnare l’educazione del futuro e in quest’ottica si pone il potenziamento del sito Le Chiavi della Città affinché diventi un hub educativo in cui scuole e associazioni del Terzo Settore facciano rete per i bisogni formativi del territorio.

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