Approvato il bilancio 2021 di Fondazione CR Firenze, con un avanzo di oltre 56 milioni di euro 

Via libera al bilancio consuntivo: confermata una dotazione di 35 mln di euro per l’attività istituzionale 2022 a cui si aggiunge un fondo speciale per l’Ucraina di 500 mila euro, oltre ai 300 mila euro già stanziati 

Il Comitato di Indirizzo di Fondazione CR Firenze, sotto la presidenza di Luigi Salvadori, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2021, dopo avere acquisito nei giorni scorsi anche il parere favorevole dall’Assemblea dei Soci. L’avanzo di esercizio è di 56,4 milioni di euro, in significativo aumento (+37,9 mln) rispetto al precedente bilancio 2020 (quando l’avanzo fu di 18,5 milioni di euro), dovuto all’incasso dei dividendi della conferitaria Intesa Sanpaolo e, per la prima volta dalla sua costituzione, dei proventi distribuiti dal SIF “GAAF 2”, fondo di investimento chiuso gestito da Eurizon Asset Management con la consulenza di Cambridge Associates. Sono dunque confermate per l’anno corrente le erogazioni di 35 milioni di euro, un importo significativamente superiore rispetto all’anno precedente (erano state 30 milioni di euro) e in linea con gli ultimi anni. A ciò va ad aggiungersi un fondo speciale di 500 mila euro per le iniziative in aiuto dell’Ucraina, oltre ai 300 mila euro già stanziati.  

La gestione finanziaria ordinaria per l’anno 2021 ha generato proventi per 81,6 milioni di euro, di cui 44 milioni di euro sono dividendi di Intesa Sanpaolo e 13,5 milioni dividendi di Cassa Depositi e Prestiti. Gli altri derivano dalla restante parte del patrimonio finanziario, fra cui il SIF “GAAF 2”, che ha distribuito 12 milioni di euro. A questo incasso vanno poi sottratti i costi operativi della struttura, gli accantonamenti e le imposte fino ad arrivare alla cifra di 56,4 milioni di euro. Questo è il risultato di una politica prudente che contraddistingue la gestione del patrimonio della Fondazione. Grazie all’avanzo, viene inoltre ricostruito integralmente il fondo di stabilizzazione erogazioni, che torna a 86,7 milioni di euro. Una misura prudenziale che segue all’utilizzo dello stesso fatto nel precedente esercizio per garantire sui livelli di sempre il sostegno ai territori di riferimento nell’anno drammatico della pandemia. Questo, unito alla tradizionale prudenza nella gestione del proprio patrimonio, che quest’anno potrà tra l’altro contare su oltre 50 milioni di dividendi da parte di Intesa Sanpaolo, garantisce alla Fondazione di poter essere anche nei prossimi anni a fianco del Terzo Settore e dei propri territori, a prescindere dagli eventi di questi mesi.  

Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – che consente alla nostra istituzione di tornare ai valori pre-pandemia, anche se la situazione attuale non è certamente delle migliori. Confermiamo la nostra vocazione di ente al fianco del territorio e delle sue istituzioni. Ringrazio gli Organi della Fondazione che ci hanno sempre sostenuto, con grande compattezza, in questo anno certamente non facile. Proseguiremo nel sostenere fortemente il Terzo settore che continua ad essere il prezioso ‘cuscinetto’ di tante situazioni di disagio e continueremo a lavorare in squadra con le istituzioni pubbliche e private secondo un modello che sta dando degli ottimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti

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