Al via ‘Firenze per Firenze’, il crowdfunding di progetti educativi e sociali per i più fragili

La nuova campagna di raccolta fondi è stata promossa dal Comune di Firenze e dalla Fondazione CR Firenze per far fronte alle problematiche sociali ed economiche generate dall’emergenza Covid-19. Fra i progetti, ‘Insieme per chi è in difficoltà’ per sostenere i fiorentini che non riescono a sostenere le spese di prima necessità

Un crowdfunding civico per sostenere progetti educativi e sociali, settori particolarmente toccati dall’emergenza causata dal Coronavirus: è ‘Firenze per Firenze’, la campagna di raccolta fondi promossa dal Comune e dalla Fondazione CR Firenze che hanno deciso di unire le forze contro il virus, lanciando il crowdfunding civico, ovvero il finanziamento ‘di folla’, per realizzare progetti rivolti ad aiutare i fiorentini più fragili. Si parte con tre progetti che possono essere sostenuti fin da subito: ‘Io studio meglio’, ‘Aiuta gli anziani, aiuta Montedomini’ e ‘Insieme per chi è in difficoltà’. A questi ne seguiranno altri per sostenere la cultura e tutto il territorio e la sua comunità.  La campagna‘Firenze per Firenze’ è accessibile cliccando qui. Le donazioni possono essere effettuate con carta di credito su PlanBee o tramite bonifico bancario.

‘Insieme per chi è in difficoltà’ è un progetto di solidarietà per sostenere le famiglie e le fasce più fragili della comunità fiorentina che non riescono a far fronte ai beni di prima necessità, lanciata in particolare dal Comune e da Fondazione CR Firenze, insieme a Fondazione Solidarietà Caritas onlus e Banco Alimentare della Toscana. Per ogni euro versato a favore del progetto la Fondazione CR Firenze aggiungerà altri due euro, triplicando così l’importo della donazione. Per quanto riguarda il progetto ‘Io studio meglio’, finalizzato all’acquisto di tablet per la didattica a distanza da destinare agli studenti in difficoltà economica, la Fondazione ha contribuito con l’acquisto di 280 tablet. Per il progetto ‘Aiuta gli anziani, aiuta Montedomini’ invece, la Fondazione ha finanziato l’adeguamento e l’allestimento di una struttura di cure intermedie per gli anziani positivi al Covid-19.

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