Tiepolo, disegni dall’album Horne. Dall’8 novembre al 19 febbraio

 

Un meticoloso lavoro di restauro durato circa un anno ha interessato l’Album Horne che conserva 48 disegni di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696-Madrid 1770), grazie a due fondazioni americane molto attive in Italia Friends of Florence e Save Venice. Una selezione di 26 fogli sarà esposta al pubblico da domani al 19 febbraio 2017 in una mostra allestita presso il Museo Horne e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

L’intervento di restauro è stato dunque reso possibile da una partnership tutta americana: la fondazione Friends of Florence e Save Venice, in occasione del 50° anniversario dell’alluvione del 1966 hanno sostenuto il progetto per porre l’attenzione sull’importanza di salvaguardare il patrimonio dalle calamità naturali che sempre più si abbattono in Italia.

La collaborazione che ha un alto valore simbolico proprio nell’anno in cui si celebra il ricordo della catastrofe che duramente colpì cinquant’anni fa non soltanto Firenze, ma anche Venezia, testimonia la necessità di lavorare alacremente per la tutela della cultura e dell’arte italiana.

Con l’alluvione del 1966 fa il mondo rispose alla catastrofe con una solidarietà sconfinata: tantissime persone, fra le quali anche tanti americani e molte organizzazioni si mobilitarono per salvare i numerosi tesori coperti dal fango. Oggi Friends of Florence e Save Venice sono insieme a sostegno della cultura italiana con un progetto che abbraccia entrambe le città: accanto al restauro dell’album composto da 48 disegni di Giambattista Tiepolo al Museo Horne, Friends of Florence e Save Venice hanno collaborato insieme anche al recupero di uno dei più importanti dipinti del primo Trecento, “La Vergine in trono con Bambino e angeli” eseguito dal Maestro di Badia a Isola (attivo fra il 1290 e il 1320), contemporaneo di Duccio da Buoninsegna, conservato nella Galleria di Palazzo Cini, presentato nel mese di settembre a Venezia.

La partnership fra Save Venice e Friends of Florence, è nata per celebrare il 50° anniversario del disastro naturale che stimolò una consapevolezza internazionale sul tema della conservazione del patrimonio culturale italiano. Le alluvioni di novembre 1966 nel nord e nel centro Italia, segnarono un punto di svolta nel riconoscimento internazionale dell’importanza di preservare l’arte e l’architettura dal rischio di estinzione. Nei decenni successivi, Save Venice e Friends of Florence, hanno avuto un impatto significativo sulla tutela dell’arte e della cultura in Italia, aprendo la strada a nuovi metodi di conservazione e sviluppando importanti modelli di filantropia privata. Così dopo cinquant’anni il gesto delle due fondazioni americane molto attive in Italia vuole essere prima di tutto un gesto di cura per l’Italia e per il suo patrimonio.

“La nostra collaborazione è un gesto di rispetto verso l’Italia e verso il suo patrimonio così importante. Siamo stati felici di aver potuto collaborare al restauro dei disegni di Giambattista Tiepolo conservati al Museo Horne: ringraziamo per questo la Direttrice Dott.ssa Elisabetta Nardinocchi e i restauratori Yoshiko Kondo, Maurizio Michelozzi e Chiara Rigacci per il lavoro svolto. – sottolineano insieme Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence e Richard Almeida Presidente di Save Venice. – Il progetto è stata un’occasione per non dimenticare, per restare ancora vigili in un mondo sempre più precario per le opere d’arte: desideriamo che nostra collaborazione non sia soltanto utile a salvare un’opera d’arte ma sia importante anche per lanciare un messaggio di unità e rispetto. Questi capolavori non rappresentano solo la nostra anima e la nostra identità, ma costituiscono la base della cultura occidentale e come tali devono essere custoditi e conservati per sempre”.

Sono in tutto 48 i disegni realizzati da Giambattista Tiepolo fra il 1740 e il 1760 che Herbert P. Horne (Londra 1864-Firenze 1916) acquistò presso Parson and Sons a Londra nel 1903 per 21 sterline e che ancora oggi sono conservati presso il Museo Horne di Firenze. Molto probabilmente l’album fa parte di un gruppo di nove volumi raccolti dal collezionista inglese Edward Cheney nella metà del XIX secolo, venduti all’asta presso Sotheby’s nel 1885. Due dei nove album sono oggi conservati al Victoria and Albert Museum di Londra e uno alla Pierpont Morgan Library di New York. Insieme all’album del Museo Horne, formano una delle più importanti testimonianze dell’arte grafica di Tiepolo. L’intervento di restauro che è stato preceduto da una campagna fotografica e diagnostica, ha la finalità di ripristinare nuovamente l’Album Horne riportandolo alle condizioni in cui si trovava nel momento in cui fu acquistato dal collezionista inglese, assicurandone così la valorizzazione e, soprattutto, la sua conservazione nel tempo.

A cura di Elisabetta Nardinocchi e Matilde Casati, la mostra è stata realizzata con il contributo della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che da anni sostiene le iniziative culturali del Museo Horne. Una selezione di 26 disegni di Giambattista Tiepolo dall’Album Horne, sarà visibile al pubblico presso il Museo dall’8 novembre 2016 al 19 febbraio 2017. La mostra nasce dall’opportunità scaturita nella prima delle due fasi di restauro previste: lo smontaggio del volume e il pieno recupero delle pagine di supporto e dei singoli disegni, che presentavano rilevanti deformazioni superficiali. Proprio questo intervento di recupero ha infatti offerto la possibilità di esporre alcune opere in una mostra a essi dedicata. “Sono disegni – scrive Antonio Paolucci, Presidente della Fondazione Horne – fatti di niente, penna acqua tinta e il bianco del foglio che sembra intiepidirci come carne viva a contatto con immagini veloci subitanee che sembrano sfiilare davanti ai nostri occhi come nuvole contro il sole.”

Al termine le opere saranno ricomposte nell’album: quarantasette disegni saranno infatti ricollocati sulle pagine interne, eccetto l’Apoteosi di Ercole che sarà montato in passepartout per motivi conservativi, dato che storicamente si trovava piegato nel volume.

“Ancora una volta la Fondazione Horne è impegnata nella conservazione del suo straordinario patrimonio artistico e dedicata alla sua valorizzazione e fruizione. L’iniziativa si colloca – ricorda la Direttrice Elisabetta Nardinocchi – nell’ambito delle celebrazioni per il primo Centenario della Fondazione Horne e nasce dalla sinergia tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e due importanti istituzioni americane che operano da tempo con sensibilità nel nostro paese, Friends of Florence e Save Venice” .

La mostra si inserisce nel programma di celebrazioni per il primo Centenario della Fondazione Horne che inizieranno proprio da questo evento: ‘’Siamo particolarmente lieti – dichiara Umberto Tombari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – di trovarci assieme a due partner d’eccezione per una mostra che apre le iniziative per ricordare i 100 anni dalla nascita della Fondazione Horne (1917). La nostra Istituzione è sempre molto vicina a questo piccolo ‘grande’ museo, un grande segno di amore di Herbert Horne per una città che è ancora ‘patrimonio dell’Umanità’’.