Restaurata facciata sede accademia delle arti del disegno

Restaurata la facciata della sede dell’Accademia delle Arti del Disegno, il celebre Palazzo dell’Arte dei Beccai in via Orsanmichele, sede dell’Accademia sin dal 1974.

È grazie all’importante contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che si è potuto portare a termine il recupero della trecentesca facciata del complesso che fu prima residenza della magistratura dei Capitani che sorvegliarono la costruzione della chiesa di Orsanmichele, in seguito venne adibito a sede dell’Arte dei Beccai (macellai) e quando poi, nel 1585, i macellai furono uniti ai fornai (Arte dei Fornai) ed ai venditori di olio (Arte degli Oliandoli), divenne sede dell’Arte di Por San Pietro. Dal 1789 ospitò la congregazione di carità intitolata a San Giovanni Battista che, divenuta poi Ente Comunale di Assistenza, vi rimase fino al 1960. Il palazzo, acquistato prima dal Banco di Sicilia e poi, nel 1969, dal Demanio dello Stato, dopo un importante intervento di restauro attuato nei primi anni Settanta, nel 1974 venne concesso all’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica accademia artistica al mondo fondata nel gennaio 1563 da Cosimo I de’ Medici su sollecitazione di Giorgio Vasari, Benvenuto Cellini, Alessandro Allori, Agnolo Bronzino e Bartolomeo Ammannati, il primo istituto pubblico ad essere creato con l’intento di promuovere la mutualità tra gli artisti e un approccio metodico e funzionale all’apprendimento dell’arte.

Il recupero degli intonaci e dei materiali lapidei è frutto della fattiva collaborazione di numerosi uffici, dall’Agenzia del Demanio Toscana e Umbria, che è proprietaria dell’immobile, alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha sostenuto le spese necessarie al restauro della facciata e dell’atrio d’ingresso, alla realizzazione del nuovo impianto di allarme, dell’illuminazione e della segnaletica antincendio. I lavori sono iniziati nei primi giorni di giugno 2016 e sono formalmente terminati il 6 settembre 2016. Alla presentazione sono intervenuti Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno,  Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Maria Federica Giuliani, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Gabriele Gori, Direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Lia Pescatori, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, Monia Simonetti, Agenzia del Demanio Toscana e Umbria.

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, ha dichiarato che “il recupero della facciata, dovuto alla generosità dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, restituisce dignità e decoro al palazzo dell’Accademia (uno dei pochi scampati alle distruzioni del centro storico), ma anche all’intera strada di Orsanmichele, che meriterebbe più attenzioni e rispetto per l’intorno monumentale”.

 

“La valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico di Firenze – ha sottolineato il Direttore generale Ente Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori – è tra i settori ai quali l’Ente Cassa, fin dalla sua costituzione, guarda con costante attenzione. Una cura che si estende alle grandi istituzioni che fanno parte della storia della città alle quali la fondazione è vicina attraverso diverse forme di sostegno anche in base alle singole necessità. L’intervento di oggi si inserisce in questo contesto, riconoscendo l’altissimo valore di questo prestigioso sodalizio che, in questa nuova stagione, sta dimostrando un particolare dinamismo”.  Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Associazione Macellai di Firenze che, volendo ricordare e così onorare l’antica sede storica, ha finanziato il lavoro di consolidamento e ripulitura del grande stemma lapideo raffigurante il caprone rampante simbolo dell’Arte dei Beccai che ancora oggi campeggia sulla facciata dell’edificio.

 

Il Palazzo racchiude in sé la storia della città di Firenze, infatti se le finestre dalla salda impostazione toscana testimoniano l’architettura di fattura trecentesca, gli stemmi presenti sulla facciata ricordano alcuni dei proprietari dell’edificio: in alto al centro si trova il caprone dell’Arte dei Beccai, in basso è presente il giglio del Comune di Firenze, mentre i tre cerchi intrecciati, simbolo dell’Accademia, rappresentano le tre arti maggiori intrecciate tra loro come sorelle, Architettura, Pittura e Scultura, che hanno comune fondamento nel Padre Disegno, che è all’origine della creatività artistica. I tre cerchi intrecciati, utilizzati come mimesi del simbolo trinitario fin dal Quattrocento da numerosi artisti, tra cui anche Leonardo da Vinci, furono ripresi anche da Michelangelo per segnalare i suoi blocchi di marmo, fin quando Giorgio Vasari, ricomposti i cerchi in corone d’alloro, li pose sulla tomba dell’insigne artista e “primo Accademico” eletto, facendo divenire le corone il simbolo della storia poliedrica e pluricentenaria della prestigiosa Accademia. Un primato mondiale di Firenze, che si rinnova nella missione odierna, grazie alla presidenza di Cristina Acidini, la direzione di Domenico Viggiano e la cura progettuale del tesoriere Giorgio Fiorenza, un primato che torna a splendere grazie al prezioso sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Proprio quest’anno l’Accademia delle Arti del Disegno festeggia i 42 anni della sua nuova sede, le cui sale ha abbellito e impreziosito con numerose opere d’arte della propria collezione, tra cui i capolavori di Mariotto di Nardo, Pontormo, Francesco Granacci, Bartolomeo Salvestrini, Francesco d’Antonio e con le innumerevoli iniziative ed attività artistiche e culturali di cui si rende promotrice. Ne hanno fatto parte gli artisti più illustri, da Michelangelo Buonarroti, che fu eletto primo Accademico nel 1563, ad Artemisia Gentileschi, Antonio Canova, Giovanni Fattori, George Braque, Pablo Picasso, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Marino Marini, Pietro Annigoni, Marc Chagall, Francis Bacon, Alberto Burri, Lucio Fontana, Sandro Chia, Henry Moore, Renzo Piano e tanti altri protagonisti della storia dell’arte rinascimentale, moderna e contemporanea.

Nel 1673 l’Accademia delle Arti del Disegno fu la prima al mondo a proporre, presso i chiostri del convento della Santissima Annunziata, pubbliche esposizioni artistiche dai chiari intenti istituzionali, e non commerciali, con il proposito di stimolare l’arte ed i suoi autori; questa istituzione, con più di 450 anni di storia, resta fedele al proposito dei fondatori di garantire il valore intellettuale dell’attività artistica, favorire il dialogo tra artisti, intellettuali, accademici e non accademici e supportare l’arte e gli artisti della contemporaneità.

Dal 2013, l’apertura al pubblico, fiorentino e straniero, del Palazzo dell’Arte dei Beccai è realizzata grazie all’Associazione Amici dei Musei e Conoscere Firenze.